Me ne sto sul divano,
in silenzio,
con la TV accesa.
Guardo
i miei pensieri spenti.
Me ne sto sul divano,
in silenzio,
con la TV accesa.
Guardo
i miei pensieri spenti.
Tossisco pensieri che bruciano d’entusiasmo. Escono così. Senza paletot, all’improvviso. Si ammalano e cascano sul cadavere dell’amore ideale.
Tossisco parole che preannunciano pensieri malati.
Quando non è la realtà che ci appare ma è l’apparire che diventa la realtà.
Semplicemente, guarda oltre.
L’abbandono non mi abbandona.
Mai.
Li ho smontati, puliti pezzo per pezzo e rimontati,
in meno di un minuto.
Sono bravo.
Proverò con gli occhi bendati.
Da tempo smonto e rimonto sogni.
Corri. E’ tardi. Fai presto.
Drinn.
Il mondo ti aspetta sulla soglia della quotidianità. Severo e impaziente.
La realtà ti recapita pensieri incellofanati.
Li apri e…Nasci. Cresci. Studi. Ti sposi. Lavori.
Tutto accade subito. Perché poi è tardi. E’ sempre tardi. Puoi morire.
E se non muori, che fai?
Vivi una vita adagiata su un tempo che pare infinito, senza attese.
O solo vissuta in una interminabile attesa.
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